Paolo si sente spaesato da una specie di incredulità Sente di non avere certezze, pur se ne fanno la svendita
dagli show in tv della sera alle secche della virtualità, dove sfilano le opinioni con la loro stoffa generica.
Si chiede come si potrà mai fare per darsi vita e rintracciare le anime belle e salve che cantava De André perché rifiuta di accettare di essere lunico anormale. Ma come si può fare a rintracciare le anime che ti son simili?
Paolo odia ciò che accade nella quotidianità: negli uffici o per le strade la gente non lo stimola.
Lo scenario è un melodramma di artificiosità, con inserti di forzata vuotaggine.
Si chiede come si potrà mai fare per darsi vita e rintracciare le anime belle e salve che cantava De André, perché rifiuta di accettare di essere lunico anormale. Ma come si può fare a rintracciare le anime che ti son simili, perché sensibili, molto meno fragili di chi tutto crede di sapere di quel grande nulla che sa?
Epoi sintristisce, pieno di dubbi E poi si incupisce, vedendosi di spalle partire