EvilLyrics

Karaoke for Francesco Guccini - Amerigo

Francesco Guccini - Amerigo (06:58)
created by DAniele
Import »»
into EvilLyrics


make sure Francesco Guccini - Amerigo is playing in your player!
You have to use EvilLyrics in order to play karaoke. Get it here »»

Vote for quality of these timestamps: 
58%Thumbs Up     41%Thumbs Down
   (53 votes)
Now you can vote directly from EvilLyrics via its statusbar menu

 



Lyrics

Probabilmente usc� chiudendo dietro a se la porta verde,
qualcuno si era alzato a preparargli in fretta un caff� d'orzo.
Non so se si gir�, non era il tipo d'uomo che si perde
in nostalgie da ricchi, e and� per la sua strada senza sforzo.

Quand' io l' ho conosciuto, o inizio a ricordarlo, era gi� vecchio
o cos� a me sembrava, ma allora non andavo ancora a scuola.
Colpiva il cranio raso e un misterioso e strano suo apparecchio,
un cinto d'ernia che sembrava una fondina per la pistola.

Ma quel mattino aveva il viso dei vent' anni senza rughe
e rabbia ed avventura e ancora vaghe idee di socialismo,
parole dure al padre e dietro tradizione di fame e fughe
E per il suo lavoro, quello che schianta e uccide: "il fatalismo".

Ma quel mattino aveva quel sentimento nuovo per casa e madre
e per scacciarlo aveva in corpo il primo vino di una cantina
e gi� sentiva in faccia l' odore d' olio e mare che fa Le Havre,
e gi� sentiva in bocca l' odore della polvere della mina.

L'America era allora, per me i G.I. di Roosvelt, la quinta armata,
l'America era Atlantide, l' America era il cuore, era il destino,
l'America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
l'America era il mondo sognante e misterioso di Paperino.

L' America era allora per me provincia dolce, mondo di pace,
perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta,
e Gunga-Din e Ringo, gli eroi di Casablanca e di Fort Apache,
un sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.

Non so come la vide quando la nave offr� New York vicino,
dei grattacieli il bosco, citt� di feci e strade, urla, castello
e Pavana un ricordo lasciato tra i castagni dell'Appennino,
l'inglese un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello.

E fu lavoro e sangue e fu fatica uguale mattina e sera,
per anni da prigione, di birra e di puttane, di giorni duri,
di negri ed irlandesi, polacchi ed italiani nella miniera,
sudore d' antracite in Pennsylvania, Arkansas, Texas, Missouri.

Torn� come fan molti, due soldi e giovinezza ormai finita,
l'America era un angolo, l'America era un'ombra, nebbia sottile,
l'America era un'ernia, un gioco di quei tanti che fa la vita,
e dire boss per capo e ton per tonnellata, "raif" per fucile.

Quand'io l'ho conosciuto o inizio a ricordarlo era gi� vecchio,
sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto senza afferrarlo
e non capivo che quell'uomo era il mio volto, era il mio specchio
finch� non verr� il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finch� non verr� il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finch� non verr� il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo...


other by the same artist (click icon to import directly)
Francesco Guccini - Amerigo (06:58) [DAniele]
Francesco Guccini - Autogrill (04:50) [Pegli]
Francesco Guccini - Canzone quasi damore (04:14) [Pegli]
Francesco Guccini - Cristoforo Colombo (05:51) [anonymous]
Francesco Guccini - Don Chisciotte (06:00) [anonymous]
Francesco Guccini - Eskimo (08:16) [Pegli]
Francesco Guccini - La locomotiva (08:18) [anonymous]
Francesco Guccini - Lavvelenata (04:39) [anonymous]
Francesco Guccini - Lettera (04:23) [anonymous]
Francesco Guccini - Vedi cara (04:50) [anonymous]

# A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z


Register in order to contribute under your name »»

Read karaoke FAQ »»
 
:: EvilLyrics
Screens
Karaoke
Lyrics
Players
Development
F.A.Q.
Addons
Promote
Download

Copyright
© 2003-17
EvilLaboratories